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Parallele smascherate

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Raidel Poey e Yasser Portuondo, fuga per la libertà
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Pippi, ma il mignolo non è più tornato a posto?

:blink:

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diciamo che ha trovato una sua dimensione, angolare ma l'ha trovata :)

insomma, nemo aveva la pinna fortunata...io ho il mignolo fortunato :)

mai piangere sulle proprie disgrazie :woot: che se uno considera disgrazie queste è bene suicidarsi!

Un ingegnere non vive: funziona!!

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guidate poco perchè dovete bere

 
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Città di Castello lotta ma cede alla M Roma.

Con 150 tifosi al seguito i tifernati giocano due set alla pari con la capolista

M. Roma-Città Di Castello Pallavolo 3-1 (21-25/30-28/25-19/25-23)
M. ROMA VOLLEY: Paolucci 1, Poey 25, Portuondo 16, Zaytsev 14, Postiglioni 13, Yosifov 5, Cesarini (L), Renzetti, Segnalini. A disp.: Mor, Morelli, Rossi, Rossini (2L). All. Giani
GHERARDI CARTOEDIT TRATOS SVI: Orduna 3, Di Manno 20, Stoyanov 7, Rosalba 11, Braga 8, Bortolozzo 5, Romiti (L), Marino, Marini 1, Lipparini 1, Ceccarelli. A disp.: Foni. All. Radici.
Arbitri: Cerquoni e Balboni
Note: Roma (b.v. 2, b.s. 24, muri 9, errori 12), Città di Castello (b.v. 1, b.s. 12, muri 7, errori 14)
Il sogno della GHERARDI CARTOEDIT TRATOS SVI di portare a casa punti, o addirittura il bottino pieno, si infrange sulle tre palle set che la MRoma annulla con grande bravura a fine secondo set, quando Rosalba e compagni erano avanti di un set a zero. Poi il sestetto di Giani ha iniziato a mettere in campo la propria grande forza fisica e i ragazzi di Radici, nonostante il grande impegno, sono stati costretti alla resa.
La grande partenza della MRoma non mette paura ai tifernati che si rifanno sotto e cominciano a stare attaccati ai padroni di casa e alla partita. Al secondo time out tecnico i capitolini sono avanti sul punteggio di 16-14 ma il vantaggio è effimero perché i biancorossi pareggiano a quota 17 grazie ad un errore in attacco di Zaytsev. Poi però un errore in attacco degli umbri lancia la MRoma sul 20-18 che costringe Radici a chiamare a sé la squadra. Il time out è perfetto perché i ragazzi del presidente Joan, con Rosalba e Di Manno sugli scudi, vanno sul 20-21, sfruttando un errore di Postiglioni. Orduna piazza il pallonetto del 21-23 e l’errore di Zaytsev regala il primo set alla GHERARDI CARTEODIT TRATOS SVI. Parte forte il sestetto di Giani anche nel secondo set (6-3) ma gli ospiti umbri non hanno paura e pareggiano subito grazie ad un muro di Braga su Yosifov. Comincia così il braccio di ferro del punto a punto che però è rotto da Raidel Poey che lancia la MRoma sul 17-14. Sono ancora Di Manno e Rosalba a portare alla parità la formazione di Radici e ricomincia un altro balletto punto a punto. Roma si guadagna la prima palla set ma Di Manno ribalta ancora la frazione e Città di Castello gioca tre palle set senza sfruttarle, soprattutto per lo strapotere fisico dei cubani. Il punto del 30-28 lo sigla Postiglioni al servizio.
Anche la terza frazione è molto equilibrata, nonostante i tifernati comincino ad essere un po’ stanchi, anche perché a Poey e Portuondo si aggiunge anche Zaytsev, fino a quel momento un po’ alterno come rendimento. Con grande grinta la GHERARDI CARTEODIT TRATOS SVI sta attaccata al set fino al 19-19 poi il turno di battuta di Ivan Zaytsev spezza l’equilibrio e segna il finale di set (25-19).
La MRoma ha cambiato decisamente marcia in questa fase, blocca i primi tempi dei ragazzi di Radici e i laziali conducono di un paio di punti anche nelle prime fasi del quarto set. Città di Castello cala un po’ in attacco, solo Di Manno riesce a far male a muro e difesa laziale, e al secondo time out tecnico il sestetto di Giani è avanti 16-12. I padroni di casa giocano con grande tranquillità fino al 24-19 poi la Gherardi Cartoedit Tratos Svi si scuote ed annulla quattro palle set ma cede sull’attacco di Postiglioni.
Con questa vittoria Roma allunga il passo in testa alla classifica, prossimo appuntamento domenica sera a Bologna (20,30) nel big match dell'ottava giornata.

Giani non è minimamente soddisfatto della prestazione fornita questa sera dai suoi uomini:

“Nonostante i tre punti sono furioso. Abbiamo commesso 42 errori e questo non va bene. Alla fine del match ho chiamato subito la squadra nello spogliatoio, perché volevo sfogare la mia frustrazione. Mi aspettavo un passo avanti da parte dei miei ragazzi e invece siamo regrediti. Ci dobbiamo mettere seriamente a lavorare, perché fino ad ora non abbiamo vinto ancora niente”.

Yasser "el tigre" Portuondo, 16 punti e Man of the match!

Edited by Dario6 - 8/12/2009, 21:19

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M. Roma Volley: E sono otto!

La M. Roma Volley continua la sua marcia inarrestabile in testa alla classifica di A2, sbancando anche il complicatissimo campo di Bologna. Partita dai due volte per la formazione di Andrea Giani, che nei primi due set ha ripetuto il trend negativo di domenica scorsa contro Città di Castello, commettendo un errore dopo l’altro. Bologna ne ha approfittato, giocando due parziali di grande spessore. Dall’inizio del terzo set in poi le parti si sono invertite. Bologna ha calato le sue percentuali in attacco e ricezione, mentre Roma è cresciuta alla distanza, sorretta da un Portuondo incontenibile nelle fasi decisive della gara. Si è dunque arrivati al tie break. Roma è partita subito forte, ma Bologna è rientrata sul finire del set (13-13). Sul match point per i neroverdi l’arbitro ha ravvisato un’invasione dei padroni di casa, che ha dato lavittoria a Roma.

Zinella Bologna: ZINELLA BOLOGNA-M. ROMA 2-3 (25-18; 25-19; 21-25; 19-25; 13-15)

ZINELLA: Inserra 8, Uriarte 4, Conte F. 13, Gallesi, Moro 20, Spiga 2, Lucchi, Pellegrino n.e., Ocampo 9, Creus 11, Peli (L). All. Hugo Conte
M. ROMA: Poey 22, Zaytsev 13, Paolucci 1, Portuondo 22, Postiglioni 7, Cesarini (L), Mor, Yosifov 9, Rossi n.e, Segnalini n.e, Renzetti n.e . All. Giani
Arbitri: Cappello e Zucc.
Durata set: 25’, 26’, 28’, 26’, 19’ Totale 2h04’.
Zinella: battute sbagliate 15, ace 5, errori 11, muri 12.
M. Roma: battute sbagliate 24, ace 4, errori 10, muri 9.


Posticipo televisivo per la Zinella che nell'8° giornata della serie A2 ospitava la capolista Roma.
Oltre alla sfida sotto rete c'era quindi anche l'atteso confronto tra coach Hugo Conte ed Andrea Giani da seguire.

Il primo set ha visto la Zinella dominare subito grazie ad una difesa perfetta ed un attacco imprendibile (4-2; 8-3; 11-4). Difficile per Roma entrare in partita contro una squadra che ha dimostrato di trovarsi in ogni posizione del campo e risultata molto aggressiva in tutti i fondamentali. Solo a metà frazione (19-15) Roma ha mostrato la prima reazione che però la Zinella ha controllato con grande tranquillità (23-17) prima di chiudere 25-18.
Più equilibrata la seconda frazione (4-2; 7-5) con Roma cresciuta molto mentre il gioco della Zinella si è fatto meno spumeggiante pur restando superiore a quello avversario. Il set si è mantenuto su uno standard di tranquillità (12-11) con la Zinella sempre controllata dagli avversari in ogni tentativo di fuga (16-13). L'allungo decisivo è comunque arrivato sul finire del set (21-16) concluso poi sul 25-19.
Molto diverso l'avvio della terza frazione con Roma subito avanti (5-0) mentre la Zinella ha faticato a dare continuità al proprio gioco dopo un'ora ad altissimo livello. Ed infatti la frazione è stata ben controllata dal team di Andrea Giani che ha chiuso sul 25-11 dopo però che la Zinella ha annullato due set ball agli avversari.
Di stampo romano anche l'avvio del quarto set (5-3; 14-9; 16-12) con la Zinella in notevole difficoltà a ritrovare il suo gioco migliore dopo le tante energie spese nei due set iniziali.
Ed infatti è stata Roma ad asicurarsi la frazione riaprendo così la sfida e conquistando la possibilità di giocare il tie-break.
Entusiasmante il quinto set con Roma sempre avanti finchè la Zinella non ha trovato un meritato pareggio sul 13-13. Peccato allora per l'errore in battuta di Uriarte ed il successivo fallo chiamato alla formazione di casa sotto rete che ha proiettato Roma al suo ottavo successo consecutivo confermandola leader indiscussa della classifica.

Portuondo (qui con mister Giani dopo un muro vincente) 22 punti e ancora una volta MVP!

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ALL STAR GAME 2009. LE FORMAZIONI DI SEAT ALL STAR E ITALIA


Ecco i 16 atleti stranieri che parteciperanno al TIM All Star Volley domenica 22 novembre alle ore 18.00 e sfideranno la Nazionale Italiana di Andrea Anastasi indossando i colori della squadra SEAT All Stars.

La squadra sarà guidata dai tecnici della CoprAtlantide Piacenza e della Esse-ti Carilo Loreto, Lorenzetti e Moretti. Da non dimenticare che tra i giocatori ne compaiono alcuni anche di A/2:

1 Raidel POEY - M. Roma Volley - O
2 Hubert HENNO - Bre Banca Lannutti Cuneo - L
3 Donald SUXHO - Prisma Taranto - P

4 Yasser PORTUONDO - M. Roma Volley - S
5 Osmany JUANTORENA - Itas Diatec Trentino - S
6 Jan STOKR - RPA-LuigiBacchi.it Perugia - O
7 Leonel MARSHALL - CoprAtlantide Piacenza - S
8 Bjorn ANDRAE - Tonno Callipo Vibo Valentia - S
9 Thomas EREU - Aran Cucine Abruzzo Pineto - S
10 Milos NIKIC - Andreoli Latina - S
11 Sergiu STANCU - Yoga Forlì - C
12 Rob BONTJE - Sisley Treviso - C
13 Stefan HUBNER - RPA-LuigiBacchi.it Perugia - C
14 Mikko ESKO - Trenkwalder Modena - P
15 Igor OMRCEN - Lube Banca Marche Macerata - O
16 Konstantin SHUMOV - Esse-ti Carilo Loreto - C


Allenatori: Angelo LORENZETTI e Luca MORETTI.

Il tecnico della nazionale maschile, Andrea Anastasi, ha diramato l’elenco degli atleti che giocheranno nel TIM All Star Volley domenica prossima 22 novembre a Roma contro la SEAT All Stars.

Rispetto alla squadra che ha giocato l’ultimo Europeo ci sono quattro novità: Barone, Buti, Fei e Zlatanov. Questo l’elenco completo dei 14 atleti convocati:

Andrea Bari, Emanuele Birarelli e Andrea Sala dell’Itas Diatec Trentino.
Rocco Barone della Tonno Callipo Vibo Valentia.
Simone Buti e Dragan Travica dell’Acqua Paradiso Monza.
Matej Cernic e Cristian Savani della Rpa-LuigiBacchi.it Perugia.
Alessandro Fei della Sisley Treviso.
Michal Lasko della Marmi Lanza Verona.
Loris Manià della Trenkwalder Modena.
Simone Parodi della Bre Banca Lannutti Cuneo.
Valerio Vermiglio della Lube Banca Marche Macerata.
Hristo Zlatanov della CoprAtlantide Piacenza.


Portuondo a muro contro Simeonov nell'ultima sfida Italia-Cuba con Poey e Portuondo in campo... prima della fuga dal ritiro della nazionale caraibica in Bulgaria

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Italia - Seat All Star 1-3 (25-17, 14-25, 16-25, 22-25)
Italia: De Togni 4, Parodi 2, Manià (L), Vermiglio 1, Maruotti 8, Lasko 13, Santini, Savani 9, Bari (L), Birarelli 6, Barone 3, Sala 2, Cernic 3. All.: Anastasi-Gardini
All Star: Poey 6, Henno (L), Suxho 3, Portuondo, Juantorena 10, Stokr 12, Marshall, Ereu 8, Nikic 5, Stanku 1, Bontje 11, Hubner 1, Shumov 8, Saitta, Marquez 7. All.: Lorenzetti-Moretti
Arbitri: Cesare – Perri
MVP: Donald Suxho

Grande festa al Palazzetto dello Sport di Roma, dove si è giocata la 19esima edizione del Tim All Star Volley. Lo sport e l’agonismo si sono mischiate con la gioia dei tanti tifosi, accorsi per sostenere non solo una squadra ma la pallavolo stessa, che ha celebrato tanti campioni. Il risultato è una partita divertente anche se non sempre appassionante, fra la squadra che tutta l’Italia attende di vedere ai Mondiali e la formazione dei giocatori stranieri protagonisti del campionato italiano e che tra pochi mesi saranno gli avversari azzurri con le rispettive nazionali.
Subito tanto divertimento ma anche tanto agonismo in campo. L’Italia scalda i motori in attesa del Mondiale che si disputerà tra le mura di casa; i giocatori, dal primo all’ultimo, oliano i meccanismi individuali e collettivi, e provano schemi e combinazioni. Nell’altra metà campo una squadra formata per l’occasione, ma che, per la qualità dei singoli, potrebbe competere in qualsiasi campionato. La voglia di giocare è comunque tanta da entrambe le parti e l’agonismo, nonostante l’incontro sia molto più di un’amichevole, non manca di certo.
L’Italia fa vedere dei buoni ‘numeri’ portandosi subito in vantaggio (8-5); positivo in fase offensiva Lasko, guidato da un sempre preciso Vermiglio. Nelle All Stars Henno, tornato per l’occasione a giocare sul campo della M.Roma, mostra tutte le sue qualità in seconda linea, mentre a banda, Juantorena riesce a gestire egregiamente. Gli azzurri, avanti per tutto il parziale, chiudono senza difficoltà con l’ennesimo attacco di Lasko, che supera muro a tre e chiude il set sul 25-17.
Ribaltati gli equilibri nel secondo set, in cui per l’Italia la combinazione al centro non funziona perfettamente, così come la seconda linea. Ne approfittano gli avversari che vanno alla prima sospensione tecnica in vantaggio di tre lunghezze. Coach Anastasi ‘prova’ Sintini in luogo di Vermiglio ma la squadra continua ad avere qualche incertezza. Scambi divertenti e movimentati nella metà campo straniera, dove si gioca senza alcun freno né condizionamento. L’Italia, in netto svantaggio, inizia a subire anche un po’ gli effetti del nervosismo, e non riesce a controbattere; va infatti a perdere la frazione di gioco col punteggio di 25-14.
Il terzo parziale inizia sulla falsariga del precedente, con le All Stars che continuano a farla da padroni, mentre l’Italia non riesce a reagire. Tante le sostituzioni e le prove effettuate da Anastasi, soprattutto con l’obiettivo di testare i suoi in vista del prossimo Mondiale, fatte con tutta la serenità che una gara del genere porta con sé. Ancora molta la confusione però nella metà campo italiana, come dimostra evidentemente il punteggio (10-20). In questa frazione di gioco è Poey il gran protagonista, con un ottima prestazione sia al servizio che in attacco, ma anche i due centrali non sono da meno. E’ poi Lasko a chiudere il set, con un servizi mandato a rete, che regala agli avversari il 25esmo punto.
Più equilibrato il punteggio nel quarto parziale. L’Italia è avanti di una lunghezza al primo time out tecnico ma al rientro in campo l’All Stars risponde con un ottimo muro, che ribalta completamente il risultato (13-10). Gli azzurri provano a rifarsi sotto ma la selezione straniera è brava a mantenere tre lunghezze di vantaggio, le stesse che gli permettono di chiudere anche il quarto parziale con un primo tempo di Shumov.

Portuondo e Poey hanno riaffrontato l'Italia dopo un lungo stop

Edited by Dario6 - 23/11/2009, 21:11

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Poey e Portuondo contro la Nazionale Italiana, al fianco dei più celebrati stranieri del nostro campionato di pallavolo. E' avvenuto un miracolo se si pensa che i due cubani della M. Roma Volley, fino a qualche mese fa erano autentici desaparecidos, alla ricerca di un lavoro, inseguito per lungo tempo, nonostante la loro posizione giuridica di "rifugiati politici". "Per poterci mantenere e per poter giustificare la nostra presenza in Italia - dice Poey - abbiamo cercato un'occupazione, qualcosa che ci permettesse di guadagnare quanto ci serviva per sopravvivere, in attesa che scadessero i tempi della squalifica nella quale siamo incorsi per essere fuggiti dal ritiro della nazionale cubana. Ci siamo offerti come idraulici, muratori, ben sapendo che l'unica attività nella quale siamo più portati è la pallavolo. E' stata dura, ma abbiamo superato le difficoltà grazie all'aiuto dei compagni e alla generosità di Massimo Mezzaroma e di Vittorio Sacripanti".

Domenica sscorsa i due atleti della formazione capitolina sono stati tra i protagonisti dell'All Star Volley, manifestazione organizzata dal COL di Roma e dalla Lega Volley, in vista dei mondiali del prossimo anno. "La convocazione ci ha fatto onore. Siamo stati felicissimi di essere stati prescelti per questo evento, che - spiega Portuondo - ci ripaga, se non altro per le amarezze di questi due anni. Tutto questo - aggiunge lo schiacciatore - vuole dire che, anche se giochiamo nel campionato di A2, sia io che Poey siamo riusciti a ritagliarci un piccolo spazio nelle considerazioni dei tecnici della pallavolo. Abbiamo onorato con una buona prestazione la nostra chiamata. Il fatto che questa manifestazione si sia svolta al Palazzetto - confessano i due cubani - è stato, poi, un motivo in più per raddoppiare le energie. Grazie ai risultati della M. Roma, abbiamo riconquistato spazio e spettatori, l'All Star Game può essere stato un altro ottimo veicolo per promuovere in maniera efficace la pallavolo qui da noi".

Ed è per questo motivo che Poey e Portuondo hanno già dato la loro disponibilità a giocare con gli spettatori, adulti e ragazzi, che assisteranno a M. Roma-Padova, di campionato, in programma per sabato 28 novembre alle ore 16 (anticipo TV), ovviamente al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano. Al termine del match, infatti, insieme con Giani e Bernardi, i tecnici delle due formazioni, Tofoli, Paolucci, Rinaldi, Zaytsev, i due cubani si attarderanno sul parquet di viale Tiziano per una sana mezz'ora di palleggi, schiacciate, muri, per deliziare quanti vorranno scendere dalle tribune per confrontarsi e divertirsi con i campioni

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Sconfitta di misura, Padova ci mette il cuore

Con una squadra rimaneggiata, i bianconeri sfiorano il colpaccio contro la capolista M. Roma

M. Roma Volley–Pallavolo Padova 3-2 ((25-17; 17-25; 21-25; 25-13; 15-9)
M.Roma Volley: Cesarini (L), Paolucci 3, Postiglioni 3, Yosifov 11, Zaytsev 11, Poey 21, Portuondo 16, Mor 6, Rossi, Segnalini. Non entrati: Rossini, Morelli, Renzetti. Allenatore: Andrea Giani.
Pallavolo Padova: Zingaro (L), Tiberti 3, De Marchi 8, Garghella 5, Cricca 12, Polidori 10, Barcala 15, Koshikawa 6, Maniero 3, Gottardo, Busi, Tovo. Allenatore: Lorenzo Bernardi.
Arbitri: Oranelli-Costantini
Durata: 24’, 26’, 32’, 23’, 16’. Tot. 2h 01’

Nel primo set Padova ripropone la squadra di Bassano, con Garghella nelle vesti di schiacciatore insieme a Barcala e con De Marchi nel ruolo di opposto. I bianconeri tengono bene fino all’8-8, ma Zaytsev e Portuondo fanno il bello e cattivo tempo. Roma si porta avanti 16-11 e da quel momento per i bianconeri si spegne la spina. Si chiude sul 25-17.
All’inizio del secondo set, Poey non fatica a murare Garghella (1-0). De Marchi però riscatta il primo affannoso set, grazie ad un attacco e ad un ace che porta il punteggio sul 3-3. Si continua punto su punto, con Poey che sbaglia il pallonetto permettendo ai bianconeri di rimanere in gara (5-5). Sul 6-6, Koshikawa rivela un Barcala in difficoltà ed è Tiberti ad andare a punto su difesa difficoltosa di Roma. Koshikawa regala il primo time out tecnico ai bianconeri (7-8). Un doppio errore in attacco, costringe Giani a chiedere il time out sul 7-10. La pipe di Portuondo strappa gli applausi del palasport (8-10), ma il romano Polidori tiene le distanze a +3 con un bel colpo di prima (8-11). Padova sfrutta bene il momento positivo con De Marchi che allunga (9-13). “Cico” è l’uomo set: i suoi attacchi da posto 6 portano il risultato sul 10-16. Mor sbaglia il primo tempo, regalando uno stacco considerevole ai bianconeri (10-17), che si portano a +8 con Cricca. Coach Bernardi mette a riposo un dolorante De Marchi, con Maniero che sbaglia subito al servizio. A questo punto è Koshikawa il bomber a cui si affidano i bianconeri e i suoi due attacchi positivi consentono ai bianconeri di arrivare sul 13-21. Roma riacquista fiducia con il solito Portuondo, così Padova chiede il break sul 16-22. Il primo set ball arriva con Polidori (17-24) ed è l’ace di Koshikawa a chiudere sul 17-25.
Nel terzo set Barcala torna al suo ruolo di opposto, con Koshikawa al posto di De Marchi in banda. Padova parte bene, con Polidori e Garghella a punto (1-3). Il giapponese Koshikawa prende per mano Padova e la trascina sul 5-9. Il primo tempo vincente di Cricca porta al +5 i bianconeri, costringendo Giani a chiedere time out (5-10). Lo spagnolo Barcala torna in partita, con due punti che permettono a Padova di mantenere il distacco (8-12). I bianconeri stringono i denti e Barcala mette il turbo (9-14). Il secondo time out tecnico arriva sulla diagonale di Koshikawa: 11-16. Bello il muro di Cricca su Poey (12-17) e Barcala beffa lo stesso in difesa sul (13-18). Bernardi richiama i suoi sul 15-19, dopo un tentativo di difesa su palla che era destinata a terminare fuori. Il virtuosismo di Tiberti porta Padova sul 16-21, ma Portuondo non ci sta e avvicina la squadra di casa (18-21). Maniero – al posto di Polidori – sbaglia il servizio del 19-22 e Cricca segna il ventitreesimo importantissimo punto. Su servizio di Tiberti, Portuondo sbaglia il palleggio e Padova va al set ball sul 19-24. Yosifov rende la vita difficile a Padova con un bel ace (21-24), ma su attacco di Koshikawa, la difesa non tiene e Padova conquista un pesantissimo punto (21-25).
Roma reagisce. Nonostante la prova a muro convincente di Padova, la squadra di casa si porta avanti sul 5-3 costringendo Bernardi al time out, il quale chiede più attenzione in fase difensiva. L’attacco out di Barcala porta il punteggio sul 6-3. Polidori mette bene a terra l’ennesimo punto, ma poi sbaglia il servizio regalando l’8-5 ai neroverdi. I centrali Cricca e Polidori tengono a galla i bianconeri, con le bande in difficoltà ed errore al servizio di Koshikawa (10-8). Poey però è temibilissimo e contro le sue cannonate non può nulla la difesa patavina (12-9). Sul 13-10 fa il suo ingresso il giovane Gottardo, decisivo nelle prime sfide di campionato. La mossa però non sortisce grandi effetti, con Roma che chiude 16-12. I padovani calano in attenzione e condizione fisica, con i padroni di casa che ne approfittano (18-12). I bianconeri spengono l’interruttore e Bernardi mette in campo anche Busi e Tovo. Si chiude con un 25-12 che non ha bisogno di ulteriori commenti.
Le due squadre si giocano quindi tutto al tie break. Zingaro è favoloso nel salvare un attacco di Portuondo e Barcala porta il punteggio sull’1-3. Polidori – prima in attacco e poi a muro – permette ai bianconeri di portarsi sul 2-5. Padova però vanifica il vantaggio, con Koshikawa timoroso all’attacco e con un 5-5 che porta Bernardi a richiamare tutti ai box. Barcala caccia fuori l’attacco del 6-5 e Roma gestisce. Gottardo viene reinserito per Koshikawa, ma pure Polidori sbaglia l’attacco: 7-5. Maniero sbaglia il terzo servizio su tre, mandando la squadra sul cambio campo col punteggio di 8-6. Tiberti però può contare sulla maggiore lucidità dei suoi centrali, di Cricca in particolare. Roma però si porta sensibilmente in avanti: 11-8. Roma controlla e Padova sbaglia con Garghella che manda il punteggio sul 14-9. L’attacco errato di Barcala chiude il match 15-19.

Lorenzo Bernardi (allenatore Pallavolo Padova): «Peccato per non aver ottenuto di più, specie perché siamo entrati in gara solo a partire dall’inizio del secondo set. Certo, abbiamo conquistato un punto con una squadra non al top della condizione fisica e con alcuni atleti che non hanno ancora tutti e cinque i set sulle gambe, ma non sono mai contento quando perdiamo».

Alla fine però, a fare la differenza tra le due squadre, sono stati i punti di un cubano, rappresentante di una nazione pallavolistica che era tra i primi avversari dell'Italia di Bernardi e Giani, Raidel Poey, oggi talento della M.Roma Volley.

"Bravo Giangio!"

Edited by Dario6 - 29/11/2009, 01:01

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Alla vigilia della sfida col Sora, il Giangio aveva provato a fare buon viso a cattiva sorte...

Giani: “Con o senza Poey siamo una squadra di alto livello”

A Frosinone con il dubbio Poey. L’opposto cubano, che nel corso dell’allenamento di martedì sera si era procurato una leggera distorsione alla caviglia destra, rimane un punto interrogativo in vista della partita contro Sora. Poey non è ancora al meglio, ma Giani confida comunque di recuperarlo per la sfida di domani (4/12)...

“Al di là del fatto – ha spiegato il coach – che ci sia o che non ci sia Poey, rimaniamo lo stesso una formazione di alto livello. Raydel sta migliorando e deciderò soltanto tra oggi e domani se schierarlo, tenendo anche presente che martedì avremo un’altra partita molto dura contro Santa Croce”.

L’incertezza sulla presenza o meno di Poey va ad aggiungersi alle già tante difficoltà che il match contro Sora presentava in condizioni normali.

“La squadra ciociara – ha confessato il coach – è un’ottima formazione, ben costruita. È un gruppo solido, compatto, con dei giocatori molto agonisti. La diagonale palleggiatore-opposto è di altissimo spessore, ma anche gli altri sono degli atleti veri. Noi ci presenteremo a Frosinone da primi in classifica e imbattuti e, se ce ne fosse ancora bisogno, questo fornirà ulteriori stimoli ai nostri avversari”.

Dalle note tristi a quelle più liete: Javier Subiela ha ripreso ad allenarsi con il resto del gruppo e anche se è lontano dalla forma migliore lo spagnolo potrebbe essere l’arma in più a disposizione di Giani per il proseguimento della stagione.

“Javier – ha concluso il tecnico – ha subito un infortunio serio, ma si sta riprendendo e presto lo riavremo ai suoi standard abituali”.

... ma Roma perde derby, imbattibilità e vetta del torneo.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA–M.ROMA VOLLEY 3-0
25-22 (’29); 25-16 (’24); 28-26 (’33)

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Scappaticcio (K) 3, Anderson 19, D’Avanzo 5, Di Marco 6, Argilagos 10, Libraro 15, Gatto (L) 1, Nonne, Bartoli, Costantino n.e., Santucci, Lattanzi n.e.. I All. Alberto Gatto, II All. Maurizio Colucci.
B/V 6, B/S 10, muri 7.
M.ROMA VOLLEY: Paolucci, Postiglioni 5, Yosifov 8, Zaytsev 13, Poey n.e., Portuondo 11, Cesarini (L), Mor, Rossi, Segnalini, Rossini n.e., Renzetti n.e.. I All. Andrea Giani, II All. Mauro Budani.
B/V 1, B/S 11, muri 12.
ARBITRI: Marchello Massimo, Vagni Ilaria.
NOTE: spettatori 1.966

Così Sora entra nella storia e negli annali di pallavolo! La matricola si conferma sempre più terribile interrompendo la serie positiva che aveva inanellato la squadra di mister Giangio dopo 9 vittorie consecutive, e raggiungendola in classifica. Coach Giani non recupera Poey e schiera Segnalini in banda e Portuondo nell’inconsueto ruolo di opposto; tutti in campo invece gli uomini di mister Gatto che tanto hanno fatto bene in ogni reparto evidenziando nette differenze anche in battuta con 6 ace. Le note dell’Inno di Mameli aprono l’attesissima undicesima giornata della regular season animata da Volly, la mascotte dei mondiali atterrata a Frosinone per l’evento, e resa più entusiasmante dalla spettacolare cornice di pubblico.

Nel primo set Roma è a +5 al secondo time out tecnico grazie a una buona prestazione del muro ma subisce un break di 5-0 con Anderson in battuta che riporta in parità la situazione. Sora ora spinge più di Roma e con un ace di Anderson si aggiudica il primo parziale 25-22.

Il secondo set parte in equilibrio ma Sora allunga subito fino al +6 (16-10), fa bene da ogni settore e mette a terra palle che scottano annientando praticamente Roma che va in tilt e soccombe 25-16.

Nel terzo set la squadra capitolina scende in campo più agguerrita e non commette più errori, fa capire al suo avversario di che pasta è fatta provando a realizzare la sua solita impresa di rimonta dallo 0-2, ma Sora è più brava. Libraro, murando prima Postiglione e poi Portuondo, permette al suo team di rimontare uno svantaggio di 3 lunghezze. D’Avanzo, Argilagos e Anderson firmano il sorpasso. Roma non molla ed è ancora parità, 24-24. Si va ai vantaggi e grazie all’impeccabile lavoro di Michele Gatto, all’ottima costruzione di gioco di capitan Scappaticcio e ai buchi fatti a terra dagli stratosferici attaccanti, la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora vince il suo primo derby in serie A2.

Festa grande per tutta la società e per i 2000 spettatori del palasport che hanno assistito a uno dei più emozionanti incontri di grande pallavolo di questo campionato.

Raydel Poey grande assente e Roma ci lascia le penne...

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Pronta reazione di Roma: battuta Santa Croce

M. Roma Volley-Codyeco Santa Croce 3-1 (22-25; 25-23, 25-21; 25-19)

per Giangio, Poey e Portuondo ancora però secondo posto a due punti dalla capolista Castellana Grotte (15 Portuondo, 13 Poey)

La M. Roma Volley supera in fretta la delusione per la sconfitta del derby con Sora, battendo in casa la Codyeco Santa Croce con il punteggio di 3-1 (22-25, 25-23, 25-21, 25-19). Andrea Giani recupera parzialmente Poey ma, almeno inzialmente, lo tiene fuori, riproponendo la formazione di sabato scorso. Per Santa Croce non ci sono novità nel sestetto in campo. I toscani partono meglio, aggiudicandosi il primo set grazie ad una grande prestazione in difesa. Roma reagisce nel secondo set, anche per l'inserimento di Poey sul finire del parziale. Il terzo set è equilibrato, ma Roma ha una marcia in più in attacco con Poey che chiude il parzale con il 62%. Santa Croce inizia meglio il quarto set, andando avanti 5-1. Lentamente la M. Roma cresce e rosicchia punto dopo punto. Yosifov (mvp del match) è grande a muro ma pure in battuta.

Baldaccini: "Siamo partiti bene, vincendo il primo set. Dopo abbiamo cominciato a sbagliare di più e abbiamo perso le nostre sicurezze. C'è da dire che quando è entrato Ufo Robot (Poey) per Roma, la gara è cambiata. Il cubano ha dato una grande mano a Roma, come sta facendo da tutta la stagione. Non siamo più riusciti a murare, oltre che su di lui anche sugli altri".Postiglioni: "Il nostro avvio è stato positivo anche nel primo set. Quando però è andato in battuta De Paula ha recuperato tutto il nostro vantaggio. Santa Croce ha difeso molti palloni e questo ha permesso loro di vincere il parziale. Direi che nelle ultime partite facciamo leggermente più fatica in attacco del solito, ma sia a Sora che oggi giocavamo con una formazione sperimentale, soprattutto nei meccanismi di ricezione".

Poey ritorna e Roma vince!

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Due set di sofferenza, ma Roma passa a Bassano

La M. Roma Volley esce vittoriosa dal PalaBassano, dopo aver battuto per 3-1 (25-23, 18-25, 31-29, 25-22) la formazione di casa. Giani coglie tutti di sorpresa schierando Segnalini dall'inizio al posto di Portuondo. Nel primo set i romani giocano discretamente, accumulando un buon margine di vantaggio grazie al muro, margine che riescono a portare avanti fino alla fine. Nel secondo set la M. Roma rientra trasformata in negativo, al contrario di Bassano che raccoglie delle statistiche esaltanti. Sul finire del secondo parziale torna in campo Portuondo per il giovane Segnalini, che comunque non ha ddemeritato. Anche Mor fa il suo ingresso fisso per Postiglioni. Il terzo set è molto equilibrato. Le due squadre si equivalgono e soltanto una zampata finale di Poey dà la vittoria ai romani. Nel quarto set i neroverdi partono subito forte. Bassano, formazione molto giovane, paga la delusione del terzo set perso e accusa il colpo. Roma gestisce e con uno Yosifov sugli scudi si aggiudica il set, la vittoria e tre punti fondamentali per proseguire la rincorsa su Castellana Grotte.


Poey (17), Portuondo (14) rientra a tempo di... rap

;)

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Roma, vittoria cubana e Giangio supera anche Cantagalli

QUASAR MASSA VERSILIA–M. ROMA VOLLEY 1-3 (25-18; 23-25; 15-25; 21-25)
Quasar Massa Versilia: Torre 6, Rodrigues 20, Fiori 2, Ivanov 8, Fenili 1, Bratoev 11, Prandi (L), Vanini, Spescha 4, Faccioli 3, Bertoli 1, Amore, Romboni.
All. Luca Cantagalli; 2° all. Alessandro Tosi.
M. Roma Volley: Poey 23, Zaytsev 8, Paolucci, Portuondo 14, Postiglioni 6, Cesarini (L), Rossini, Mor 7, Morelli, Yosifov 4, Rossi, Segnalini, Renzetti.
All. Andrea Giani; 2° all. Mauro Budani.
Arbitri: Alberto Falzoni, Corrado Tosi
Note: durata set: 26'; 28'; 25'; 27'; tot. 106'.
Muri: Quasar Massa Versilia 4; Roma Volley 15.
Battute Vincenti/Sbagliate: Quasar Massa Versilia 9/17 Roma Volley 5/16
Spettatori 850 per un incasso di 2.100 euro.


Alla fine c'è la sensazione di aver perso un'occasione per Massa. Roma passa a Forte dei Marmi, ma la Quasar davvero può mordersi le mani per i troppi errori commessi e per i due set finali lasciati agli ospiti, uno troppo presto, l'altro appunto per le tante ingenuità.
1° set: Quasar in campo con Torre e Rodrigues in diagonale, Faccioli e Ivanov centrali, Bratoev e Spescha di banda e Prandi libero. Roma che rispondeva con Paolucci ad alzare, Poey opposto, Postiglioni e Josifov al centro, Zaytsev e Portuondo di banda e Cesarini libero. Apertura con pipe vincente di Spescha che rompe subito il ghiaccio davanti al suo pubblico. I due aces di Rodrigues su Zaytsev per il 3-0. Primo punto Roma con Portuondo. Il muro di Torre su Poey valeva il 5-1, l'attacco out di Roma il 6-1 ed il time-out di Giani. Ospiti sul meno due con tre errori di Massa. Al primo tempo tecnico Massa sopra 8-5 con primo tempo di Faccioli. Al ritorno in campo ancora battaglia punto su punto e Quasar sopra 10-7 con un chiodo di Bratoev. Ancora un tocco astuto del numero 7 bulgaro per il 12-9 ed Ivanov fermava Poey per il più quattro Massa. Ancora il centralone bulgaro per il 14-10 ed al secondo break Massa sopra 16-11 con punti di Rodrigues. Al ritorno in campo Massa sopra 18-14. Dentro Rossi per Paolucci. Bratoev portava i suoi al 19-15, dentro Segnalini per Portuondo. Era ancora Bratoev a schiacciare la palla del 20-15 che costringeva Roma al tempo. Alla ripresa Roma tornava sul meno tre ed era Cantagalli a chiamare tempo. Rodrigues conquistava il nuovo più quattro e Bratoev il più cinque. Ancora il giovane bulgaro in grande spolvero con l'ace del punto 23 ed il servizio che portava sulle mani di Ivanov il primo tempo del 24. Chiudeva un errore di Zaytsev.
2° set: ritornano in campo Paolucci e Portuondo per Roma. Per la Quasar formazione invariata. Ripresa con 0-2 e 3-5 per Roma. Torre ed Ivanov si trovavano benissimo ed il centrale bulgaro ripagava la fiducia del palleggiatore per il 4-5. Ace di Poey per il 5-7. Al primo tempo tecnico Spescha ed un ace di Torre tenevano vicini i ragazzi di Cantagalli (7-8). Poey metteva giù il 7-9 alla ripresa del gioco. Qualche errore di troppo al servizio portava le due squadre sul 9-10, un muro di Rodrigues segnava la nuova parità. Un muro out ed un attacco in rete di Bratoev portavano Roma al 10-13. Poey metteva il block-out dell'11-14 e tempo per la panchina di casa. Bratoev sbagliava l'attacco dell'11-15 ed entrava Fenili per il giovane bulgaro meso sotto pressione in ricezione. Al secondo tempo tecnico Roma sopra 13-16. Due muri a tre su Spescha valevano il più cinque ospite. Cantagalli chiamava tempo e veniva premiato da tre errori di Postiglioni, Portuondo e Paolucci che costringevano Giani al tempo. Un servizio out di Ivanov riapriva le danze, lo imitava Poey (17-19). Primo tempo di Faccioli e Quasar a contatto. Rossi per Paolucci sul 18-20. Rodrigues riportava i suoi sul 19-20, Zaytsev riallungava. Un'invasione di Fenili valeva il 19-22. Un muro Roma segnava il più quattro per la squadra di Giani. Postiglioni metteva giù il 20-24. Punto ed ace di Rodrigues per il 22-24 e tempo Giani. Ancora ace di Rodrigues e 23-24. Chiudeva Poey.
3° set: inizio con Roma avanti 1-3. Rodrigues per il 2-3. Muro out Quasar e Roma sul 2-4 con attacco di Poey. Muro dentro di Roma e 2-5. Ancora un errore di Bratoev e Cantagalli chiamava tempo. Rodrigues per 3-6. Sul 3-7 caduta di Yosifov che era costretto ad uscire, distorsione alla caviglia. Dentro Mor e Quasar sul meno tre. Alla pausa Roma sopra 4-8. Muro di Mor per il 4-9. Ace di Poey e Cantagalli chiamava tempo. Al ritorno in campo ancora muro per il 4-11 ed attacco out per il più otto Roma. Bratoev rompeva l'incantesimo. Massa a meno sei. La Quasar, però, sembrava aver perso ritmo e fiducia. Bertoli prendeva il posto di Spescha, Vanini quello di Torre. Roma sul 6-15. Al tempo tecnico ospiti sopra di dieci. Fiori per Faccioli, Amore per Rodrigues. Set praticamemte finito e Roma che chiudeva a 15.
4° set: Quasar che tornava in campo ancora intimorita. Ma Roma scappava sull'1-4. Fenili per Bratoev in campo. Ospiti sul 2-5, Massa che provava a reagire, ma un errore di rotazione portava gli ospiti sul più quattro. Ricezione errata e più cinque Roma. Al tempo obbligatorio ospiti sopra 3-8. L'errore di Poey riportava Massa sul 4-8. Ace di Torre per il 5-8. Rodrigues per il 6-9. Due erroracci di Massa regalavano il 6-11 agli ospiti e portavano al tempo Cantagalli. Quasar al punto con Fenili e a meno tre (8-11). Massa confusionaria e non troppo lucida ma aiutata da Roma a rimanere in scia (10-13). Ivanov all'ace fortunato e Giani a chiamare tempo (12-14). Fiori conquistava il 13-15. Al secondo tempo tecnico Roma avanti 13-16. Al ritorno in campo errore di Portuondo al servizio. Piacere reso da Spescha. (14-17). Portuondo per il 14-18. Amore al servizio per Fiori. L'ace era però di Rodrigues per il 17-19. Zaytsev fuori e Massa ad un punto. Rodrigues portava Massa in parità con un grande attacco. Roma sul nuovo più due con muro di Portuondo. Muro out di Ivanov e ospiti sul 19-22. Tempo Cantagalli. Bratoev per Fenili. Rodrigues per il 20-22. Errore al servizio di Bratoev e tre punti per Roma. Ace di Postiglioni e match point Roma che chiudeva con Poey.

Raydel Poey, top scorer e MVP del match

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